“Apprendiamo con soddisfazione l’apertura dell’indagine della Corte dei Conti sulle spese finanziate da Roma Capitale con fondi pubblici per la manifestazione del 15 marzo scorso in piazza del Popolo. In una città dove mancano i servizi minimi, dove si devono attendere mesi per avere una carta d’identità e dove lo stesso Gualtieri batte cassa al Governo ogni giorno, è assolutamente impensabile concepire che l’Amministrazione guidata dal sindaco con la chitarra abbia elargito 286.000 euro per la manifestazione “Una Piazza per l’Europa – Tante città, un’unica voce”, presentata come un’iniziativa spontanea e partecipata, ma che di fatto si è rivelato un evento politico organizzato e pagato con i soldi dei romani. Gualtieri continua a buttare soldi come accaduto con l’app Julia costata 10 milioni di euro e risultata al via inutile o con finanziamenti a pioggia per iniziative legate alla sua corrente politica. Auspichiamo che la Corte dei Conti riesca a fermare quest’amministrazione che pensa a poltrone e consulenze senza curarsi dei cittadini di Roma”. Lo dichiara in una nota il segretario di Roma e provincia dell’Ugl Ermenegildo Rossi.